giovedì, aprile 27, 2006

Bild Zeitung? 4,3 milioni di copie. Corriere? 600.000 (forse)

Update: Astrolabio ci racconta come è nato il sistema radiotelevisivo italiano ed il motivo per cui un vero "liberista" se toccano Rete4 dovrebbe fare la guerra.

Per una fortunatissima coincidenza (i numeri li avrei dovuti cercare io, ma conoscendomi avrei rimandato per mesi e mesi), ho trovato questa lettera su Dagospia.
Raitre è intenta da mesi a mettere in giro la voce (con la complicità dei giornalisti pipponi!) che la tv (Mediaset in particolare!) cannibalizza la raccolta pubblicitaria a differenza degli altri paesi europei dimenticandosi del dato della diffusione della stampa nei vari paesi europei: come si può leggere nella lettera nei paesi europei la stampa calcola le vendite usando l'unità del milione. Da noi il Korriere è costretto a vendersi in accoppiata "gratuita" con la Gazzetta dello sport per racimolare solo 600.000 copie (come il Messaggero di S.Antonio insomma). Come già detto nel post precedent, da noi il numero di copie di giornali vendute è identico a quello del 1946... Ma già, l'importante è chiudere Rete4 e non togliere i fondi a Korriere, Repubblika e Sole 24ore. Meditate gente, meditate.
E quelli del Korriere vorrebbero pure accedere al mercato televisivo? ma se non riescono a vendere una copia in più nemmeno regalando Della Valle nella confezione?
Caro Dago, ho letto con interesse l'articolo di Aldo Grasso relativo alla puntata di Report. Il critico, pur elogiando il lavoro della Gabanelli, non manca di tirare una stoccataal centrodestra. Cito: "Va subito precisato un punto, che nell'inchiesta di Iovene è solo abbozzato nel finale: se lo Stato italiano ha sentito l'esigenza di elargire alcune provvidenze all'editoria è perché, rispetto al resto dell' Europa, il sistema degli investimenti pubblicitari è fortemente sbilanciato a favore della tv che assorbe la quasi totalità delle risorse e lascia alla carta stampata solo le briciole (e la legge
Gasparri non ha fatto altro che acuire questa anomalia)."Ma quando la finiranno di raccontare queste frottole? La pubblicità va in gran parte alla televisione perchè in Italia la gente sta davanti allo schermo per delle ore e si guarda bene dallo spendere 1 euro per leggere il Corriere della Sera, la Repubblica, il Giornale, l'Unità o il Manifesto. Nel nostro paese il periodico più letto è il Messaggero di Sant'Antonio, che se la gioca con Dipiù e Sorrisi e Canzoni. Il Corriere vende (non regala o diffonde, ma vende) meno di 600.000 copie. Chi fa pubblicità sul Corriere avrà circa 800.000 contatti, ad un costo nettamente superiore di quello che pagherebbe per uno spot in tarda serata sulle reti nazionali (con lo stesso numero di contatti). Quindi non è che la tv "ruba" introiti agli altri mezzi, è solo che ha una efficacia superiore. In Francia, in
Germania, in Spagna ci sono gli stessi media, ma le aziende investono di più nella stampa perchè rende. Sapete la diffusione della Bild Zeitung? 4,3 milioni di copie. Il Sun? 3,2 milioni di copie. France Soir? 1,3 milioni.Cairo si è inventato DiPiù e in un anno sta vendendo 800mila copie, con un fatturato pubblicitario in gran crescita. Forse Grasso pensa che i soldi della pubblicità debbano cascare in mano alla RCS senza muovere un dito. Peccato che non sia così, tanto che i suoi editori non vedono l'ora di buttarsi nel business della televisione, così come gli amici del gruppo Espresso ( a proposito, la raccolta di AllMusic pare che proceda a gonfie vele...).

9 commenti:

Anonimo ha detto...

In Italia l'informazione è semplicemente scadente.
Intanto perchè faziosa (qualunque giornale, o meglio...giornalista lo è!) e quindi propone le notizie mancando completamente di onestà intellettuale e di obiettività; e la gente non lo tollera tanto, perchè dopo un po'non sa più a chi credere e allora fa prima a chiudere entrambi gli occhi...e non ci pensa più.
Secondo di poi, in Italia l'informazione sembra fatta con lo stampino.
L'Ansa ne da la forma e tutti i quotidiani si affrettano a copiarla.
Risultato? Prime pagine tutte uguali, seconde pagine tutte uguali, terze pagine...pure!
Insomma, non è che alla gente piaccia trovarsi a leggere sul Corriere le stesse cose che potrebbe leggere su Repubblica o su La Stampa! Senza contare che poi, sono le stesse identiche notizie che da, GRATUITAMENTE, la televisione.

Hai ragione a ricordare che dal 46 il numero dei lettori è sempre lo stesso, ma certo si dovrebbe almeno avere la dignità di non parlare, senza prima aver capito dove stanno gli errori.

un saluto...

marco

Anonimo ha detto...

Questo è un discorso interessante. È il motivo per cui la raccolta pubblicitaria è così spostata sulla TV. Una questione di domanda e offerta che in altri paesi si è sviluppata diversamente, creando una situazione migliore per i giornali E per le televisioni.
Però se il discorso lo fai tutto, finisci anche a parlare del livello culturale medio all'estero, del numero di laureati, etc etc...

Anonimo ha detto...

Fabrì non ce provà perché questa cosa che in Italia si vendono pochi quotidiani l'avevo già detta. Ora mi sono capitati i numeri REALI
Viceversa ho parecchi amici che all'estero mi parlano di una televisione estera scadente (e quindi aggiungerei anche questo dato). La stessa BBC viene data molto in calo (al contrario di noi, dove dopo gli anni del csx in cui si spendeva tantissimo e si producevano reality e cagate varie, finalmente col CDX sono tornati BEI FILM, produzioni italiane e soprattutto si spende pochissimo tanto che la RAI è tornato in attivo dopo secoli di passivi pensatissimi!).
Per esempio non si sa che l'Italia ha una scuola di doppiatori nettamente superiore agli altri paesi europei (in alcuni come l'albania addirittura il doppiaggio non c'è permettendo agli albanesi di parlare l'inglese e l'italiano, giusto per fare un esempio, meglio di noi italiani).

Per il resto concordo col Pensatore: il Korriere negli ultimi anni non solo si è appiattito sul csx, ma ha ridotto in modo visibile il numero di pagine politiche limitandosi a riscrivere le cose che si sentono alla tv aggiungendoci il contorno dell'antiberlusconismo militante.
Insomma a che mi serve comprare un giornale che mi dà notizie vecchie o che si limita a dar sfogo all'impeto giustizialista dei suoi editorialisti?
(e del Korriere mi sa che non avete mai letto l'allegato su Roma... è qualcosa che fa rabbrividire: manco l'Unità è più faziosa!).

Ad esempio io ho capito che Ricucci era un coglione quando ha detto di volersi comprare il Korriere. Uno serio non comprerebbe mai un giornale che non si vende nemmeno regalando 10 volumi dell'enciclopedia.


A fabrì, il Korriere facciamolo gestire a Totti: stai sicuro che qualcosa di meglio la scrive!

Anonimo ha detto...

Io voto per finanziare i Blog :P

Anonimo ha detto...

Guarda che non ti stavo ad attacca'. E comunque Kaglio', appiattito sul centro sx o meno, il corriere non ha mai venduto 3 milioni di copie. I giornali si leggono poco, i settimanali anche. Prima c'erano solo le tette in copertina, oggi non più.
Sul fatto che all'estero la qualità sia scadente, beh non so di che parli e come la giudichi. Mica starai misurando la quantità di "fiction" che si produce? (solo la parola fiction fa rabbrividire)
Io vedo tv europea, e ci sono 5-6 canali imperdibili. L'unico italiano che mi sembra all'altezza è Minoli. Il resto sono solo sentimenti bassi, urla e grandi fratelli.

Anonimo ha detto...

e indovinate di chi è tv sorrisi e canzoni?
già, avete indovinato, è del berluska :-)

e indvinate chi è Cairo, che ha creato dipiù e si è comprato il torino? L'ex portaborse del berluska!

Anonimo ha detto...

ciò vuol dire che chi ha avuto idee intelligenti nel m,ercacto dei mass media è ... il berluska :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Kagliostro!
Un salutino dal Canada! :-)

Anonimo ha detto...

"I giornali italiani? Meglio lasciarli in edicola" . La frase è di Massimo D'Alema.